mercoledì, 14 maggio 2008

Cuore di mamma  
   Pesaro, madre tenta di accoltellare la figlia sedicenne che ha una relazione con un'altra ragazza. Polizia e servizi sociali intervengono in difesa della minore. 

Occhio di mandrillo  
   Qui la stessa notizia, arricchita da alcuni video e immagini di buon gusto, correttezza e rispetto per l'accaduto... 

Mitilene è passata di qui alle 22:45


giovedì, 08 maggio 2008


A quanto pare, loro sono lesbici e io no.

Mitilene è passata di qui alle 12:15


giovedì, 08 maggio 2008

   Quelli della Famiglia, della Solidarieta' Sociale, della Salute, dei Trasporti e delle Comunicazioni non ci sono più.    
   C'è anche un nuovo ed inedito Ministero della Delegificazione (altrimenti detto della Semplificazione)affidato a Calderoli che finalmente la farà finita con questa montagna di leggi (quali?) di cui i cittadini non ne possono più.
   Perchè insomma, tutte 'ste leggi e 'sti ministeri, chi li vuole?
   Esiste però il Ministero per l'Attuazione del Programma (Gianfranco Rotondi); ma non dovrebbe essere l'intera squadra di governo responsabile dell'attuazione del proprio programma, in quanto rappresentante del potere esecutivo?
   La nostra nuova datrice di lavoro è Maristella Gelmini, che nel 2000 fu sfiduciata dai suoi stessi membri di partito per inoperosità e che se finalmente adesso la lasciano non fare niente, forse la scuola resta salva e l'esame a settembre pure. Se invece decide di mettersi a lavorare, forse potrebbe fare questo e consentirci di bocciare gli incapaci solo un anno su due.
   In rispetto alle quote rosa, Mara Carfagna (Pari Opportunità).
   In rispetto agli uomini di rispetto, Angelino Alfano sarà Ministro della Giustizia.
   Ai Beni Culturali va Sandro Bondi, quello che scrive poesie su Vanity Fair.
   Gli altri li trovate qui.

Mitilene è passata di qui alle 09:36


mercoledì, 07 maggio 2008

   Tanti contro uno, mai; non si fa, non sarebbe etico secondo la filosofia skin per la quale evidentemente, pochi contro uno sì, è ancora ammissibile. Perchè loro concepiscono il combattimento, fa parte della vita.
    Magari va anche bene uno contro uno, pure se uno dei due è grosso quanto un armadio, armato di manganello con addestramento all'uso e alcuni anni di thai boxe, mentre l'altro invece no. Perchè se il combattimento fa parte della vita, allora tanto vale attrezzarsi per tempo e peggio per chi professa un'altra filosofia e non ha voglia di combattere.
    Dopotutto, "difendi il tuo simile e distruggi il resto" : non è così che si dice? Tutta colpa del relativismo dell'io, della pluralità dilagante dei valori.
    E poi, vai a capire che è successo: solo i neri, gli avevano detto, ed anche gli est europei che sono loro i responsabili della sicurezza nazionale e vabbè, sì, anche qualche ebreo e omosessuale per tenersi in allenamento.
    Sarà che hanno esaurito le scorte di pestabili, oppure si son dimenticati di spiegare a 'ste teste glabre che di notte sembra che tutta la gente abbia la pelle un po' più scura, ma questo non significa che.
    Insomma, che scherzi sono mai questi così all'improvviso? Che poteva capitare a chiunque una cosa del genere e allora lì son cazzi, io lo dico sempre ai miei alunni che chi invoca le maniere forti lo fa perchè è convinto che i forti stiano dalla sua parte, e poi invece una persona per bene, uno qualsiasi uguale agli altri, pur senza ricevere nessun colpo mortale, cade stecchito.
    E adesso che tutta Verona si mobilita e pretende giustizia, si sono accorti di essere in minoranza loro, stavolta, e hanno paura.
    Sono coglioni; li avete allevati così e vi somigliano.

Mitilene è passata di qui alle 21:24


mercoledì, 07 maggio 2008

  

   Questo qui è un mio alunno; si esibsce nel video di Panariello sotto le spoglie di Renato Zero travestito da se stesso, ed è bravissimo.

Mitilene è passata di qui alle 14:53


lunedì, 05 maggio 2008

  "Permettimi di darti un consiglio, tesoro - dice il giovane gay rampante ad un ragazzino amante della moda: - Sii sempre te stesso, indossa quello che ti piace e impara a correre più veloce degli altri."
                                                                    (Ugly Betty)

Mitilene è passata di qui alle 18:24


domenica, 04 maggio 2008

   Il cambio degli armadi è una di quelle attività che ti predispongono con ottimismo al futuro ("ma guarda, per il prossimo inverno ho ancora un sacco di vestiti da mettere, non c'è bisogno di comprare più nulla!") e ti fanno sentire idiota rispetto al passato ("ma allora perchè diavolo mi sembrava di non avere più vestiti e ho comprato un sacco di altra roba?!").
   Il problema è che, fatalmente, la stessa cosa si ripete ad ogni ciclo.
   Tanto per dire, io ora come ora sono assolutamente certa e consapevole di avere una gran quantità di jeans leggeri, polo e t-shirt; ma me ne dimenticherò di fronte alla prossima vetrina.
   Qualunque cosa mi abbia fatto la società dei consumi, su di me ha avuto un esito fatale.

Mitilene è passata di qui alle 14:26


martedì, 29 aprile 2008

   E' come un cono gelato con una montagna di panna montata sopra, quando arrivi alla punta in basso della cialda, che è tutto finito.
   Come un temporale, quando i lampi si diradano e i tuoni rimbombano sempre più lontano, mentre tu invece vorresti star sveglia tutta la notte per goderti l'atmosfera.
   Come quando hai fatto una bella gita da bambina e il pullman torna verso casa, che si intravedono i primi palazzi del tuo quartiere e le strade note prima di arrivare al parcheggio, e si smette tutti di cantare l'ultima canzone per chiudere gli zaini e infilarsi il giubbino.  
   E' come la tristezza immensa alla fine del piacere più godurioso di cui hai assaporato ogni momento e che vorresti non finisse mai.
   Come quando inizi a frugare in rete per cercare altre notizie, documentarti, condividere, perchè non può essere davvero che una cosa così bella scivoli via senza trovare nessuno che voglia parlarne.  
   Insomma, l'attualità fa rabbrividire; la vita basta appena a se stessa; ma, perbacco, Six Feet Under è la perfezione fatta telefilm in cinque splendide serie.

Mitilene è passata di qui alle 17:32


sabato, 26 aprile 2008

   «In quel giorno di 63 anni fa - aggiunge - si videro le piazze festanti attorno alle truppe alleate e ai combattenti per la libertà. Purtroppo - sottolinea Berlusconi - seguì la guerra civile, l'occupazione da parte dei tedeschi, che creò un segno di sangue nella memoria italiana», dice Berlusconi; e nessuno tranne Keftiu si accorge dell'enorme scemenza storica.
   Nessun quotidiano commenta, nessun blogger sbertuccia, nessuna voce si spande per la rete.
   Roba che in confronto la vittoria di Napoleone a Waterloo sembra niente.

Mitilene è passata di qui alle 18:50


venerdì, 25 aprile 2008

   Da Malvino sulle cariche onorifiche di Gianni Letta, evidenzio e sottolineo che la Famiglia al servizio del Papa come Sovrano prevede la carica di Gentiluomini Segreti e Gentiluomini d'Onore.
   Nessuna sfumatura ironica: il termine "famiglia" è in maiuscolo e corsivo nell'originale papale. I pizzini invece si chiamano lettere confidenziali.

Mitilene è passata di qui alle 10:02


domenica, 20 aprile 2008

   "In particolare prevale la tolleranza verso comportamenti definiti da maschiaccio -che non sembrano paventare scenari di incipiente lesbismo- mentre paiono da esorcizzare immediatamente quelli da femminuccia. Per quanto il travestitismo sia assai apprezzato nel campo dello spettacolo e come momento di espressione ludica (suscita più ilarità il maschio che si veste da donna e non vicecersa), resta tuttavia il grande timore di avere un figlio omosessuale o addirittura quello di esserlo o semplicemente di sembrarlo" (G.Bai, Immagini della società, Ed. Simone, pag.348).
   Visto che siamo in campagna adozione libri, che ne dite di indire una riunione di dipartimento virtuale per scegliere con oculatezza?
   Senza dimenticare il manuale di Crepet, naturalmente.

Mitilene è passata di qui alle 18:10


giovedì, 17 aprile 2008

    Appena scesa dall'aereo, mentre cercavo di tenermi salda agli appligli del bus navetta con una mano sola, reggendo con l'altra il libro di Odifreddi (1), un tizio accanto a me si complimenta: "Bel libro -dice- ma non è un testo serio, è solo irriverente."
   Gli do ragione su questo: Odifreddi non è un filologo e nemmeno un teologo, per cui la sua trattazione difetta di rigore, ma offre alcuni spunti interessanti per approfondire le ricerche.
    Il tizio mi guarda con aria di sufficienza: "Fai bene, meglio leggere questo che vedere il Grande Fratello. Comunque quel libro non ha alcun rigore teologico"
    Non fosse stato per l'aria supponente, avrei lasciato correre; ma che mi si ponga un gradinetto più su degli appassionati dei reality, proprio non mi da pace. Ricapitolo velocemente due o tre cosette che mi ha spiegato questo simpatico studioso a proposito delle teologie femministe e della liberazione e poi gli chiedo: "Ma in ultima analisi, rispetto a cosa dovrebbe essere rigorosa una teologia? Da un punto di vista laico, intendo."
    Il resto è un imbarazzato silenzio.

    Dalla notaio, l'agente immobiliare mi corre incontro festoso: "Ah, ha visto che finalmente questo governo è caduto? Non se ne poteva più!"
    Inarco il sopraciglio e taccio. Lui (che in un pomeriggio ha incassato tremila euro da me e tremila dai compratori) mi spiega benevolmente che con queste nuove leggi del vecchio governo adesso bisogna registrare tutto: anche le proposte di acquisto e perfino quelle di affitto.
    Io guadagno milletrecento euro al mese, al netto di tutte le tasse e controtasse che lo Stato trattiene automaticamente. Lui continua: "Ma s'immagina, signora, che adesso io devo dichiarare tutto quello che incasso, pure se sono due e trecento euro li devo dichiarare!"
    E il bello è che si aspettava da me una qual certa solidarietà; lo ha detto con spontanea freschezza, un'ingenuità commovente. Mi è parso gentile da parte mia renderlo edotto sul fatto che se i liberi professionisti evadono le tasse, poi le raddoppiano a noi statali.
    La notaio, per mettere il carico da undici, a richiesta di sconto ha tenuto a precisare che lei è già costretta ad applicare le miserevoli tariffe standard per il servizio prestato allo Stato e non può richiedere lauti compensi da libero professionista.
    Per dire, per un atto di compravendita scritto dalla segretaria e da lei benignamente letto e firmato, ha intascato ottocento euro.
    Dichiarati e tassati, certo, e vorrei vedere; ottocento euro per un'ora e un quarto di lavoro e ancora si lamenta. Avrei voluto vederla, col suo tailleurino, a protestare in piazza contro la legge sugli studi di settore.   

   Ho sempre di più il dubbio che le norme antiterrorismo non esistano in realtà; sono solo una coreografia per tenerci col fiato sospeso. 
   L'altra volta era il burrocacao; oggi fra i numerosi e variegati articoli proibiti contenuti nel mio bagaglio a mano (acqua minerale, dentifricio, docciashampoo, tagliaunghie con limetta, profumo), mi è stato imposto di buttar via la bottiglietta d'acqua.
    Va bene, dico io; poi dentro la sala di imbarco mi viene sete, mi guardo intorno e trovo ben due bar dove acquistarla nuovamente.
    Con la mia nuova bottiglietta in mano mi avvicino all'addetto alla sicurezza, stavolta dalla parte giusta della barricata, e chiedo spiegazioni.
     L'addetto cortesemente risponde che qualcuno potrebbe introdurre nelle bottiglie un certo tipo di esplosivo liquido, trasparente, inodore e insapore. Le bottigliette vendute dentro la sala d'imbarco, invece, vengono controllate una per una dalla polizia aeroportuale.
     Come si faccia a verificare le proprietà esplosive o dissetanti di un liquido trasparente, inodore e insapore senza aprire la bottiglietta, che ovviamente viene venduta sigillata e integra, non ho avuto il coraggio di chiedere.
     Va da sé che l'unica certezza possibile deriva dall'acquistare le confezioni di acqua in stock immesse sul mercato, dal momento che nessuno sa in anticipo chi sarà il compratore.
     Ma non mi è parsa una buona idea quella di mostrarsi intelligenti pure davanti alle persone armate...


    P. Odifreddi, Perchè non possiamo dirci cristiani e meno che mai cattolici, Longanesi.
 "Il Concordato di Worms del 1122, ratificato l'anno dopo dal Primo Concilio Lateranense, divenne il primo dei tanti concordati che la Chiesa in seguito stipulò coi potenti della terra: nel 1801 con Napoleone, nel 1855 con Francesco Giuseppe in Austria, nel 1929 con Benito Mussolini, nel 1933 con Hitler, nel 1940 con Salazar in Portogallo e nel 1953 con Franco in Spagna."

Mitilene è passata di qui alle 19:06


martedì, 15 aprile 2008

   Non poteva andare peggio di così.
   Dal 1948 non era mai successo che in Parlamento non ci fosse una rappresentanza di sinistra.

      Mi aggrappo a Di Pietro, forte e salda. Ci spero.
   Che schieri in lista tutti candidati incensurati è il minimo da cui ripartire.

   E no, non mi pento del voto; in fondo, come dice la mia coscienza politica personale, il mio solo voto non incide per niente e non cambia nulla.
   No, io proprio non ce l'avrei fatta a votare per un partito che candida Binetti.
   Un partito che non rappresenta un bel niente, se non la paura di Berlusconi (e non ne è rimasta nemmeno a sufficienza), che ha portato a termine l'erosione della sinistra, ha rosicchiato i voti ai consimili e non è riuscito a strapparli ai rivali contro cui dovrebbe fare opposizione.
   Su che, vai a capire, vista la composizione interna.

   Fino a ieri mattina i miei valori erano rappresentati da una forza politica con un suo preciso ruolo istituzionale; da adesso siamo extraparlamentari. 
   Guarda come cambiano le cose.
   Sarò militante anche io (e succeda quel che potrebbe succedere).
   Che stamattina sono entrata in classe con niente voglia di lavorare,  e dopo un paio di sospironi nel tragitto da dietro a davanti la cattedra, le ragazzine di terza mi hanno detto: "E vabbè, prof, coraggio!".

Mitilene è passata di qui alle 22:13


lunedì, 14 aprile 2008

   "Ah, eccoti, signorina idealista!"
   "Uh?"
   "Sono la tua coscienza politica. Guarda cos'hai combinato e poi dimmi se ci senti da st'orecchio!"
   "Ma io ho votato secondo coscienza..."
   "Certo, secondo la tua coscienza politica personale. Io invece sono la tua coscienza politica nazionale!"
   "Ne ho due?"
   "Se la situazione lo richiede, sì. Io sono quella che adesso ti rode, quella che con il PdL in vantaggio sul PD, ti fa pensare di aver sbagliato tutto. Che pensavi, a dare il voto a Bertinotti; di veder sventolare il rainbow sui tetti di Roma? Dovevi dare retta a lui!"
   "Ma io ho dato retta a lui!"
   "E potevi almeno votare per IdV, l'unica lista con tutti incensurati! Che, non ti bastava coi tempi che corrono, votare solo per gente incensurata? Non sarebbe stata già una bella soddisfazione?!"
   "Ma stavano col PD, e poi la Binetti..."
   "Al diavolo la Binetti e al diavolo pure tu! Dove credi di essere, nel paese che vota per la laicità? No, bella mia, questo è il paese delle matite che si cancellano, capisci? La giovanissima ma sveglia segretaria di sezione contro il Provveditorato Generale dello Stato!"
   "Ma io volevo..."
   "Che volevi, tu: un voto di vibrante protesta? Abbiamo perso anche quel poco che c'era da vincere. Altri cinque anni, dai trentacinque ai quaranta..."

Mitilene è passata di qui alle 17:51


domenica, 13 aprile 2008

   Non voto PdL, per ovvie divergenze politiche e perchè vanta cinquantesei personaggi fra condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio.
   Non voto PD, perchè oltre ai diciotto proscritti, ci mancava pure Binetti nelle loro fila.
   Non voto IdV, benchè non abbia nessuno nella lista nera e tendenzialmente mi piacerebbe pure, perchè sta nel PD.
   Non voto UDC e Lega Nord (divergenze e delinquenze).
   Non voto La Destra (tanto Santachè non ce la da).
   Non voto Ferrara.
   Mi rimane da scegliere fra i Socialisti e Sinistra Arcobaleno, a parimerito con tre iscritti alla black list; mi affido alla monetina. Testa i primi, croce i secondi.

Mitilene è passata di qui alle 00:25


sabato, 05 aprile 2008

   In quinta, discussione libera dopo una lezione su motivazione allo studio e valutazione scolastica. Si parlava delle nuove proposte di riforma a confronto con la vecchia berlusconiana delle tre "i": Informatica, Inglese e Impresa.
   "Ma no, prof, che non era Impresa!", mi corregge una.
   "Sì che era Impresa, sono sicura!", interviene un'altra.
   "No: erano Internet, Inglese e un'altra parola con la "i" che non mi ricordo...", ribatte quella di prima.
   "Beh, Istruzione sicuro che non era!", conclude l'altra.

Mitilene è passata di qui alle 14:37


sabato, 29 marzo 2008

   Perchè il tema è uno strumento per abituarsi ad organizzare i pensieri in modo ordinato, consequenziale e intellegibile.
   Perchè lo studio richiede innanzitutto rigore e metodo, che se si potesse fare senza di quelli, saremmo creativi e artistici tutti quanti.
    Perchè con un racconto, una foto o un filmato non si verifica il livello di conoscenze possedute e la capacità di articolare un discorso.
    Perchè se mai mi verrà voglia di leggere i racconti di un ragazzino che ha meno della metà dei miei anni e ha visto il mondo solo in tv, gli chiederò di scriverne uno.
    Perchè, qualora si decidesse di introdurre queste innovazioni, nessun docente sarebbe in grado di valutare la qualità di una foto o di un filmato.
    Perchè, infine, la scuola è già un luogo in cui si fanno esperienze di tipo fomativo, sportivo, culturale e associativo.

Mitilene è passata di qui alle 21:02


mercoledì, 26 marzo 2008

  "Buongiorno, qui è il dipartimento Troni&Dominazioni..."
   "Mi spiace, ha sbagliato numero."
   "Noi non sbagliamo mai: è proprio con lei che vogliamo parlare."
   "Allora, guardi, è tempo perso: non compro nulla. Tanti saluti."
   "Ma lei ci fa o ci è? Sa benissimo che giorno è oggi."
   "Oh, ma certo, il secondo anniversario di Zietta! Posso parlarle, finalmente?"
   "Assolutamente no, sarebbe contro il Regolamento."
   "E quindi, perchè mi avete chiamata?"
   "E' stata lei a contattarci due anni fa, ricorda?"
   "Sì, ho chiamato l'help desk sperando di poter contattare la Zia. Ma fin ora ho parlato con Angelo, Serafino e pure il Dottor Cherubino, ma niente Zietta. Pensavo di aver già esaurito la lista."
    "Vuol scherzare? Ma lei immagina a quale numero ammontano le nostre legioni? Per adesso ha solo parlato con i rappresentanti di alcune Schiere Angeliche. Sa quante sono, le Schiere Angeliche?"
    "Nove, può essere? Come i cieli del Paradiso di Dante, giusto?"
    "Ecco, appunto: faccia un po' il conto..."
    "Cos'è, una roba tipo i sette nani che quando li elenchi ne manca sempre uno?"
    "Κυριε ελεησον, Χριστε ελεησον!"
    "Eh?!"
    "Kyrie eleison, Christe eleison; Signore pietà, Cristo pietà. Con lei bisogna proprio cominciare dalle basi..."
    "Ehi, un momento! Io non voglio nessuna lezione di catechismo, figurarsi. Volevo solo parlare con mia Zia e se non è possibile tanti cari saluti, ecco!"
    "Non ci faccia arrabbiare, non è il caso."
    "Insomma, che volete da me?"
    "Nulla per cui agitarsi. Innanzitutto vogliamo trasmetterle il ringraziamento di sua Zietta per il pacco regalo di Pasqua."
    "Quale pacco? La Zia è morta!"
    "Ma ovvio; il pacco che avrebbe voluto spedirle se fosse ancora in vita, quello di ogni anno con gli ovetti di cioccolata al latte che le piacevano tanto, e la minicolomba pasquale."
    "Ah, quello, sì certo! Non c'è di che, anzi mi dispiace non poterglieli spedire più per davvero, i pacchi regalo. Sa che mi capita ancora, tutte le volte che vedo qualcosa di carino che le potrebbe piacere? Penso sempre: adesso faccio un pacco e glielo spedisco. Zietta mi mandava un pacchetto a casa ogni settimana, con il Corriere dei Piccoli, le merendine, le figurine per l'album..."
    "Lo sappiamo benissimo; è appunto per questo che siamo qui. Sa, di solito, quando siamo noi a contattarvi non è mai buon segno; ma questa volta ci allietiamo nel porgerle una novella gaudiosa."
    "E sarebbe?"
    "Proprio per l'amore che sua Zia ha verso di lei, abbiamo preso a cuore il suo caso e deciso di seguire con attenzione il suo Programma Paradiso."
    "Io avrei un Programma Paradiso?"
    "Tutti ne avete uno, è una dotazione di serie. Solo che lei non accumula punti da parecchi anni. Per prima cosa dobbiamo rivedere insieme la sua posizione teologica."
    "Ma io non so nemmeno se ce l'ho, una posizione teologica!"
    "Tranquilla, è una prassi standard da fare in prossimità della morte."
    "Che sarebbe a dire? Io non sto mica morendo! Cioè; è vero che non sto morendo?..."
    "Sì, sì, non si agiti: in prossimità della morte è una formula usuale che non ha alcun rapporto col tempo terreno. Siete sempre in prossimità della morte, a stretto rigore logico."
    "Mavallinferno!"
    "Questo è strutturalmente impossibile."
    "Mi scusi; ma pure lei, certi discorsi...!"
    "Non c'è problema, torniamo a noi. Ci risulta che da qualche tempo ha preso contatti con una frequentazione edificante."
    "Il cattolico di fiducia di questo blog, dice?"
    "Esattamente. E anche le sue letture hanno preso una piega positiva."
    "Le lettere di Berlicche, di C.S. Lewis; me l'ha prestato la collega di religione. Lei crede che giochiamo nella stessa squadra, solo perchè una volta ho preso le sue parti in un consiglio di classe."
     "E lei, invece, in che squadra crede di giocare?"
     "Non mi pare nemmeno che sia un gioco di squadra. E poi comunque, non lo so! Insomma, credevo che al massimo ci fosse da accumulare questi punti per il Progetto Paradiso, le buone azioni, che so io. Non bastano le buone azioni? Bisogna per forza caricare i punti su una qualche tessera? E devo scegliere io quale tessera ricaricare?"
    "Ci pensi su e ci faccia sapere."
    "Ma no, aspetti. Non si potrebbe accedere ad uno di quei fondi integrativi, quei fondi pensione a capitale garantito e versamento una tantum? Di quelli dove i punti vengono ricapitalizzati sia pure con un interesse minimo, però almeno le cattive azioni non mi mandano in perdita..."
    "Le buone azioni non costituiscono un pacchetto azionario, non provi a fare la furba con noi."
    "Vabbè, vabbè, ma adesso, su due piedi, che faccio?"
    "Sua Zia le consiglia di spegnere la sveglia, alzarsi dal letto e prendere più sul serio certi sogni. Come dicevo all'inizio, le auguro una buona giornata."

Mitilene è passata di qui alle 18:22


sabato, 22 marzo 2008

   Nel duomo vecchio di Molfetta è risposto un grande crocifisso di terracotta. L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, lo ha addossato alla parete di un locale della sacrestia e vi ha riposto un cartoncino con la scritta "Collocazione provvisoria".
   La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
   Collocazione provvisoria! Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce: la mia, la tua, non solo quella di Cristo.

(Tratto da qui e a sua volta da altrove)

Mitilene è passata di qui alle 18:55


giovedì, 13 marzo 2008

   Berlusconi condivide le stesse strategie economico-politiche di mia madre.

Mitilene è passata di qui alle 16:02


mercoledì, 12 marzo 2008

   E aprire il libro almeno una volta, no?

   - "La Gestald è una scuola di percezione"
   -"La Ghestalt è una scuola che studia i parametri di percezione"
   - "La Gestal è una scuola di pensiero"
   - "La Kestalt è una scuola di psicologi"
   - "La Guestalt divide la percezione in quattro principi"

Mitilene è passata di qui alle 19:48


domenica, 09 marzo 2008

   A Montecatini abbiamo circondato una banda di studentelli napoletani, che avevano rubato il portafogli ad una ragazza spagnola; la Collega Entusiasta ne ha inseguiti due e si è fatta restituire 245 dei 300 euro, che i restanti 55 se li erano già giocati al casinò. Pace per la somma, ma io ho temuto per una ventina di minuti di non veder tornare tutta quanta la collega.

  A Siena abbiamo mangiato ottimamente e riposato sdraiate sotto il sole in Piazza del Campo.

  A Firenze abbiamo incontrato Paniscus, che ci ha raccontato la storia della Congiura Dei Pazzi con tanto di accento florentino e all'interno dell'apposita location consacrata, mentre le nostre fanciulline attorniavano e coccolavano il suo primatino; abbiamo eluso gli studenti e siamo andate a far spese al mercato di San Lorenzo e siamo infine passati da una interessante piazzetta.

  Ad Arezzo, tolti gli operatori turistici e la gente che lavora nei bar, abbiamo incontrato non più di una mezza dozzina di persone per la strada fra mattina e pomeriggio, coltivando l'interrogativo "Ma esistono per davvero gli aretini?". Sempre ad Arezzo abbiamo dato appuntamento al cattolico di fiducia di questo blog, che ha manifestato ottime attitudini da capo scout e futuro papà, prenotandoci la visita alla Vera Croce e portandosi dietro succhi di frutta, fazzolettini di carta e generi di conforto per la truppa. Inoltre, ci ha omaggiati di una prima e di una seconda Supplica.  

  Qui abbiamo anche apprezzato il pasto della bistecca comunitaria, che non era proprio una fiorentina doc, ma faceva il suo dovere; peccato per i pici al sugo, che erano ancora vivi.

   A Lucca, ci siamo trascinati per le strade, stanchi morti e sotto la pioggia. La piazzetta a forma di anfiteatro è assai carina e c'è un negozio di prodotti alimentari tipici che vale la pena di visitare.  

   E infine, siamo tornati a casa, coi complimenti degli albergatori, le benedizioni del pizzaiolo lucchese dove abbiamo pranzato (dieci euro a testa per quarantaquattro persone) e gli applausi dei genitori.

   Per concludere, ho appreso che oggi giorno non sei nessuno se non hai una piastra per capelli da viaggio, e che la Toscana è un posto pieno di storia; tanto pieno che bisogna ingegnarsi a farcela stare tutta dentro le targhe.
  
   Credo che non lo farò mai più, come dico sempre in questi casi.

Mitilene è passata di qui alle 18:07


domenica, 02 marzo 2008

   Si parte domani per il tour de force toscano.
   Tra prof abbiamo già organizzato i turni di vigilanza e l'acquisto di una Fiorentina Comunitaria che, visti i prezzi, pagheremo in società e divideremo un boccone per uno.
   La collega entusiasta ha assegnato le camere alle fanciulle e ai fanciulli; speriamo che ci restino dentro.
   La nostra mission è: riportarli a casa tutti, né uno di meno né uno di più.
   Tutte le parole per esprimere ciò che penso dell'incarico che mi son lasciata affibbiare, le trovate qui.
   Buona permanenza, ci si rivede fra una settimana (un po' di gente invece pare che la incontrerò  lungo la strada...)

   UPDATE 17.15: la collega entusiasta ha la febbre, ma viene lo stesso; anche il ragazzino appena operato al ginocchio viene lo stesso, con tanto di stampelle e sedia a rotelle per i lunghi tragitti. Io non ho più nessuna scusante (però un figlio convalescente non lo manderei in gita nemmeno se piange).

Mitilene è passata di qui alle 09:56


domenica, 02 marzo 2008

   Si chiama Cristoterapia, perchè il tag "miracolo" non colpisce più il target?

Mitilene è passata di qui alle 08:23


venerdì, 29 febbraio 2008

   In un periodo in cui sembra di esserne sommersi, la si può usare anche a scopo didattico.

Mitilene è passata di qui alle 10:06


lunedì, 25 febbraio 2008

   Salve,
ho deciso di scrivere una lettera aperta a tutti i miei e le mie amanti, mentre la mia nuova conquista è di là che dorme.
   E certo è che di gente a letto con me ce n'è venuta tanta; non dico per vantarmi, ma si calcola una cifra intorno ai cinque milioni di italiani già entro lo scorso Natale, fra adulti, vecchi e bambini.
   Nessuno consenziente, beninteso; ma di violenza, sia chiaro, nemmeno l'ombra.
   Io corteggio, passo di bacio in bacio, di morso in morso, di respiro in respiro; sono una che ci sa fare.
   Sì, vabbè, non lascio scelta ai miei sedotti; ma dovreste vedervi, poi, quando siete tra mie braccia, con gli occhietti lucidi, tutto un calore addosso, quel dolce languore con cui vi abbandonate tra le coperte.
   No, non ringraziatemi; a me basta vedervi godere di intere giornate tutte per voi, lontani dal lavoro e dalle incombenze.
   Ma, ingrati, non sapete riconoscere e apprezzare il mal d'amore : una cosa che lascia il fiato corto, come un cerchio alla testa opprimente, come siete poco romantici!
   Ecco quel che succede sempre: qualche giorno a letto con me e poi mi scaricate. 
   Vi pare una bella cosa?
   Fra tutto quello che potreste offrire da bere ad una bella donna, vi riducete ad aspirina e paracetamolo.
   Preferivate forse il tipo esotico; che so, un' asiatica o una spagnola caliente?
   Sempre a lamentarvi, siete!

Mitilene è passata di qui alle 18:28


domenica, 24 febbraio 2008

   Ma secondo voi è più cattivo il giudice Turpin, che da l'avvio a tutta la vicenda per senso di onnipotenza garantito a norma di legge; la signora Lovett, che potrebbe far riunire la famigliola ma preferisce accaparrarsi il bel tenebroso e la fornitura di carne; o il signor Todd medesimo, che vive ormai solo per la vendetta? 

Mitilene è passata di qui alle 21:04


domenica, 24 febbraio 2008

   E così siamo di nuovo da Decathlon - osserva Maria Sedentaria, la mia personal trainer interiore, con aria di rimprovero - mentre giro fra le corsie alla ricerca di un paio di scarpe da escursionismo.
   Ti ricordi? - mi dice - Qui è dove abbiamo comprato i pantaloni e le magliette fighe per fare fitness; per non parlare del minimarsupio da polso e dei calzini con l'elastico in mezzo alla pianta del piede.
   Sì, lo so - rispondo io, sforzandomi di ignorarla. Ma lei torna alla carica.
   Lì, invece - insiste- abbiamo comprato i costumi da bagno olimpionici e le ciabatte da piscina, perchè un paio di normali infradito da mercatino non erano abbastanza in stile. Abbiamo preso quelle in gomma trasparente, antiscivolante e pesanti come un macigno già solo da asciutte. E le cuffie. E i guantini per i pesi. E ti ricordi come andò a finire? Abbiamo pagato l'iscrizione per un anno intero, andando solo un paio di mesi. Per non parlare della tessera Day Spa, che hai ricaricato per bene e poi non ci siamo più andate.
   Sì, mi ricordo - dico io, soppesando un bel paio di costosi scarponcini.
   Tanto per cominciare - incalza Maria Sedentaria - dovresti prendere le scarpe basse, che poi quelle alte strofinano sempre sopra il tallone e ti riempiono di vesciche.
   Ma quelle alte proteggono la caviglia e il malleolo - ribatto io prontamente, riferendo i consigli della mia Orsa escursionista.
   Tu non sai nemmeno dove sta, il malleolo. Se avessi più tempo da perdere, riuscirei pure a convincerti che non ce l'avete, né tu né lei. Che il malleolo non esiste, come tutte le altre parti anatomiche che queste costosissime tomaie dovrebbero sostenere e proteggere secondo il cartellino- conclude lei, esagerando un po' - Tu lo hai mai visto un metatarso?
   Ma io non demordo e me le provo.
   Vabbè, senti, malleolo per malleolo, perchè non compriamo quelle altre? Costano meno della metà e mi sembrano uguali.
   Saranno meno resistenti - osservo io - si romperanno presto.
   Resisteranno più di te, sarai tu a romperti subito come sempre. Ti ricordi, no, l'iscrizione in palestra?

   Insomma, tira e molla ha vinto lei.
   E con gli scarponi mi avvio alla mia prima escursione in prossimità di una montagna, chè la nostra guida esperta ha avuto pietà e buonsenso, sconsigliandoci di salire fin sulla cima del Musinè (1150 metri).
   La guida accennava a qualche notizia su flora, fauna e panorami, precendendomi allegramente di parecchi metri insieme al resto dell'allenata compagnia; l'ultima cosa che ho sentito mentre ero ancora a portata di voce è che il Musinè è una montagna delle Alpi Graie, apprendendo di conseguenza che le Alpi sono una cosa su cui si può camminare. 
   Si può, con dei buoni scarponcini da escursione.
   Se ti fanno male sul dietro, metti dei fazzoletti fra la scarpa e il piede - Suggerisce la mia personat trainer  interiore dopo i primi metri.
   Obbedisco e supero la prima serie di panchine avanzando in punta di piedi; potrebbe venirmi un crampo al polpaccio, penso tra me e me.
   Ti vedo bene! - Ridacchia la nostra guida esperta.
   Per noi siciliani le Alpi sono una catena montuosa che sta sul sussidiario delle scuole elementari; prova a camminare tu sul contenuto di un manuale scolastico, se ti riesce - penso io.
   Se continui a camminare in punta, ti verrà un crampo al polpaccio - osserva la mia personal trainer interiore.
   E cosa consigli, visto che le panchine son finite?
   Visto che inizia a far caldo e fra un po' suderai come una bestia, togliti i guanti di lana e infilali negli scarponcini a mo' di imbottitura - suggerisce lei.
   Eseguo. L'idea in principio si rivela buona, se non che lo spessore eccessivo toglie spazio e gli scarponcini iniziano a starmi stretti in nuovi e non foderabili punti.
   Ti stai divertendo, amore? - Chiede sollecita la mia Orsa, che ama le escursioni montane e spera di trasmettermi il suo entusiasmo.
   Io grugnisco in segno di approvazione; proprio non riuscirei a sostenere oltre allo zaino anche un litigio.
   Faremo lunghe escursioni ogni domenica, così ti rimetterai presto in forma - mi promette, prendendomi per mano e trascinandomi dietro di lei.
   Procediamo a traino per un bel pezzo; l'aria frizzantina ossigena il cervello e da luogo a meditazioni intorno alla natura, dicono. Io, per quanto mi riguarda, ho pensato che:
   1) abbiamo incontrato solo uomini fino a quel momento, e un'attività svolta solo dagli uomini dev'essere per lo meno inutile;
   2) se si sentono squillare i cellulari lungo sentieri di montagna, la civiltà potrebbe anche manifestarsi da un momento all'altro sotto forma di un tavolo e panca in legno o pietra, dove fermarsi a far brunch.
   E infatti quest'ultima possibilit&ag