Perchè il tema è uno strumento per abituarsi ad organizzare i pensieri in modo ordinato, consequenziale e intellegibile.
Perchè lo studio richiede innanzitutto rigore e metodo, che se si potesse fare senza di quelli, saremmo creativi e artistici tutti quanti.
Perchè con un racconto, una foto o un filmato non si verifica il livello di conoscenze possedute e la capacità di articolare un discorso.
Perchè se mai mi verrà voglia di leggere i racconti di un ragazzino che ha meno della metà dei miei anni e ha visto il mondo solo in tv, gli chiederò di scriverne uno.
Perchè, qualora si decidesse di introdurre queste innovazioni, nessun docente sarebbe in grado di valutare la qualità di una foto o di un filmato.
Perchè, infine, la scuola è già un luogo in cui si fanno esperienze di tipo fomativo, sportivo, culturale e associativo.
Mitilene è passata di qui alle 21:02
P.link ¦commenti (7)| categoria: la scuola
"Buongiorno, qui è il dipartimento Troni&Dominazioni..."
"Mi spiace, ha sbagliato numero."
"Noi non sbagliamo mai: è proprio con lei che vogliamo parlare."
"Allora, guardi, è tempo perso: non compro nulla. Tanti saluti."
"Ma lei ci fa o ci è? Sa benissimo che giorno è oggi."
"Oh, ma certo, il secondo anniversario di Zietta! Posso parlarle, finalmente?"
"Assolutamente no, sarebbe contro il Regolamento."
"E quindi, perchè mi avete chiamata?"
"E' stata lei a contattarci due anni fa, ricorda?"
"Sì, ho chiamato l'help desk sperando di poter contattare la Zia. Ma fin ora ho parlato con Angelo, Serafino e pure il Dottor Cherubino, ma niente Zietta. Pensavo di aver già esaurito la lista."
"Vuol scherzare? Ma lei immagina a quale numero ammontano le nostre legioni? Per adesso ha solo parlato con i rappresentanti di alcune Schiere Angeliche. Sa quante sono, le Schiere Angeliche?"
"Nove, può essere? Come i cieli del Paradiso di Dante, giusto?"
"Ecco, appunto: faccia un po' il conto..."
"Cos'è, una roba tipo i sette nani che quando li elenchi ne manca sempre uno?"
"Κυριε ελεησον, Χριστε ελεησον!"
"Eh?!"
"Kyrie eleison, Christe eleison; Signore pietà, Cristo pietà. Con lei bisogna proprio cominciare dalle basi..."
"Ehi, un momento! Io non voglio nessuna lezione di catechismo, figurarsi. Volevo solo parlare con mia Zia e se non è possibile tanti cari saluti, ecco!"
"Non ci faccia arrabbiare, non è il caso."
"Insomma, che volete da me?"
"Nulla per cui agitarsi. Innanzitutto vogliamo trasmetterle il ringraziamento di sua Zietta per il pacco regalo di Pasqua."
"Quale pacco? La Zia è morta!"
"Ma ovvio; il pacco che avrebbe voluto spedirle se fosse ancora in vita, quello di ogni anno con gli ovetti di cioccolata al latte che le piacevano tanto, e la minicolomba pasquale."
"Ah, quello, sì certo! Non c'è di che, anzi mi dispiace non poterglieli spedire più per davvero, i pacchi regalo. Sa che mi capita ancora, tutte le volte che vedo qualcosa di carino che le potrebbe piacere? Penso sempre: adesso faccio un pacco e glielo spedisco. Zietta mi mandava un pacchetto a casa ogni settimana, con il Corriere dei Piccoli, le merendine, le figurine per l'album..."
"Lo sappiamo benissimo; è appunto per questo che siamo qui. Sa, di solito, quando siamo noi a contattarvi non è mai buon segno; ma questa volta ci allietiamo nel porgerle una novella gaudiosa."
"E sarebbe?"
"Proprio per l'amore che sua Zia ha verso di lei, abbiamo preso a cuore il suo caso e deciso di seguire con attenzione il suo Programma Paradiso."
"Io avrei un Programma Paradiso?"
"Tutti ne avete uno, è una dotazione di serie. Solo che lei non accumula punti da parecchi anni. Per prima cosa dobbiamo rivedere insieme la sua posizione teologica."
"Ma io non so nemmeno se ce l'ho, una posizione teologica!"
"Tranquilla, è una prassi standard da fare in prossimità della morte."
"Che sarebbe a dire? Io non sto mica morendo! Cioè; è vero che non sto morendo?..."
"Sì, sì, non si agiti: in prossimità della morte è una formula usuale che non ha alcun rapporto col tempo terreno. Siete sempre in prossimità della morte, a stretto rigore logico."
"Mavallinferno!"
"Questo è strutturalmente impossibile."
"Mi scusi; ma pure lei, certi discorsi...!"
"Non c'è problema, torniamo a noi. Ci risulta che da qualche tempo ha preso contatti con una frequentazione edificante."
"Il cattolico di fiducia di questo blog, dice?"
"Esattamente. E anche le sue letture hanno preso una piega positiva."
"Le lettere di Berlicche, di C.S. Lewis; me l'ha prestato la collega di religione. Lei crede che giochiamo nella stessa squadra, solo perchè una volta ho preso le sue parti in un consiglio di classe."
"E lei, invece, in che squadra crede di giocare?"
"Non mi pare nemmeno che sia un gioco di squadra. E poi comunque, non lo so! Insomma, credevo che al massimo ci fosse da accumulare questi punti per il Progetto Paradiso, le buone azioni, che so io. Non bastano le buone azioni? Bisogna per forza caricare i punti su una qualche tessera? E devo scegliere io quale tessera ricaricare?"
"Ci pensi su e ci faccia sapere."
"Ma no, aspetti. Non si potrebbe accedere ad uno di quei fondi integrativi, quei fondi pensione a capitale garantito e versamento una tantum? Di quelli dove i punti vengono ricapitalizzati sia pure con un interesse minimo, però almeno le cattive azioni non mi mandano in perdita..."
"Le buone azioni non costituiscono un pacchetto azionario, non provi a fare la furba con noi."
"Vabbè, vabbè, ma adesso, su due piedi, che faccio?"
"Sua Zia le consiglia di spegnere la sveglia, alzarsi dal letto e prendere più sul serio certi sogni. Come dicevo all'inizio, le auguro una buona giornata."
Mitilene è passata di qui alle 18:22
P.link ¦commenti | categoria: certe voci interiori
Nel duomo vecchio di Molfetta è risposto un grande crocifisso di terracotta. L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, lo ha addossato alla parete di un locale della sacrestia e vi ha riposto un cartoncino con la scritta "Collocazione provvisoria". (Tratto da qui e a sua volta da altrove)
La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria! Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce: la mia, la tua, non solo quella di Cristo.
Mitilene è passata di qui alle 18:55
P.link ¦commenti (3)| categoria: robe varie
Berlusconi condivide le stesse strategie economico-politiche di mia madre.
Mitilene è passata di qui alle 16:02
P.link ¦commenti (6)| categoria: cose che capitano
E aprire il libro almeno una volta, no? - "La Gestald è una scuola di percezione"
-"La Ghestalt è una scuola che studia i parametri di percezione"
- "La Gestal è una scuola di pensiero"
- "La Kestalt è una scuola di psicologi"
- "La Guestalt divide la percezione in quattro principi"
Mitilene è passata di qui alle 19:48
P.link ¦commenti (3)| categoria: la scuola
A Montecatini abbiamo circondato una banda di studentelli napoletani, che avevano rubato il portafogli ad una ragazza spagnola; la Collega Entusiasta ne ha inseguiti due e si è fatta restituire 245 dei 300 euro, che i restanti 55 se li erano già giocati al casinò. Pace per la somma, ma io ho temuto per una ventina di minuti di non veder tornare tutta quanta la collega. A Siena abbiamo mangiato ottimamente e riposato sdraiate sotto il sole in Piazza del Campo. A Firenze abbiamo incontrato Paniscus, che ci ha raccontato la storia della Congiura Dei Pazzi con tanto di accento florentino e all'interno dell'apposita location consacrata, mentre le nostre fanciulline attorniavano e coccolavano il suo primatino; abbiamo eluso gli studenti e siamo andate a far spese al mercato di San Lorenzo e siamo infine passati da una interessante piazzetta. Ad Arezzo, tolti gli operatori turistici e la gente che lavora nei bar, abbiamo incontrato non più di una mezza dozzina di persone per la strada fra mattina e pomeriggio, coltivando l'interrogativo "Ma esistono per davvero gli aretini?". Sempre ad Arezzo abbiamo dato appuntamento al cattolico di fiducia di questo blog, che ha manifestato ottime attitudini da capo scout e futuro papà, prenotandoci la visita alla Vera Croce e portandosi dietro succhi di frutta, fazzolettini di carta e generi di conforto per la truppa. Inoltre, ci ha omaggiati di una prima e di una seconda Supplica. A Lucca, ci siamo trascinati per le strade, stanchi morti e sotto la pioggia. La piazzetta a forma di anfiteatro è assai carina e c'è un negozio di prodotti alimentari tipici che vale la pena di visitare. E infine, siamo tornati a casa, coi complimenti degli albergatori, le benedizioni del pizzaiolo lucchese dove abbiamo pranzato (dieci euro a testa per quarantaquattro persone) e gli applausi dei genitori. Per concludere, ho appreso che oggi giorno non sei nessuno se non hai una piastra per capelli da viaggio, e che la Toscana è un posto pieno di storia; tanto pieno che bisogna ingegnarsi a farcela stare tutta dentro le targhe.
Qui abbiamo anche apprezzato il pasto della bistecca comunitaria, che non era proprio una fiorentina doc, ma faceva il suo dovere; peccato per i pici al sugo, che erano ancora vivi.
Credo che non lo farò mai più, come dico sempre in questi casi.
Mitilene è passata di qui alle 18:07
P.link ¦commenti (2)| categoria: la scuola
Si parte domani per il tour de force toscano. UPDATE 17.15: la collega entusiasta ha la febbre, ma viene lo stesso; anche il ragazzino appena operato al ginocchio viene lo stesso, con tanto di stampelle e sedia a rotelle per i lunghi tragitti. Io non ho più nessuna scusante (però un figlio convalescente non lo manderei in gita nemmeno se piange).
Tra prof abbiamo già organizzato i turni di vigilanza e l'acquisto di una Fiorentina Comunitaria che, visti i prezzi, pagheremo in società e divideremo un boccone per uno.
La collega entusiasta ha assegnato le camere alle fanciulle e ai fanciulli; speriamo che ci restino dentro.
La nostra mission è: riportarli a casa tutti, né uno di meno né uno di più.
Tutte le parole per esprimere ciò che penso dell'incarico che mi son lasciata affibbiare, le trovate qui.
Buona permanenza, ci si rivede fra una settimana (un po' di gente invece pare che la incontrerò lungo la strada...)
Mitilene è passata di qui alle 09:56
P.link ¦commenti (3)| categoria: la scuola
Si chiama Cristoterapia, perchè il tag "miracolo" non colpisce più il target?
Mitilene è passata di qui alle 08:23
P.link ¦commenti (2)| categoria: certa gente, certi siti